Identificato il "SOMMERGIBILE di Portofino"

 

Comunicato stampa 13 novembre 2011

MARE NOSTRUM RAPALLO - Associazione di studi e cultura marinara

Identificato ufficialmente il “sommergibile di Portofino”. Si tratta dell’U-Boot 455 scomparso il 6 aprile 1944

Nell’ambito della manifestazione Mare Nostrum 2011 alla sala congressi del Gran Caffè Rapallo sabato scorso si è tenuto il convegno-dibattito sul tema “U Boot 455: svelato l’ultimo mistero”.

All’incontro era  presente un folto pubblico di appassionati ed esperti tra cui anche numerosi soci dell’associazione AIDMEN (Arte e documentazione marinara), di aderenti al gruppo Betasom e dagli amici del Museo marinaro di Chiavari guidati dal presidente Ernani Andreatta.

L’incontro promosso dall’associazione Mare Nostrum Rapallo era coordinato dal presidente com.te Carlo Gatti e si avvaleva quali relatori della presenza di Emilio Carta e Lorenzo Del Veneziano autori del libro storico illustrativo “Il mistero dell’U Boot 455 – ventinove immersioni fra i relitti della provincia di Genova”.

Durante l’incontro sono state dibattute le varie teorie sull’identità del sottomarino scoperto ad una profondità di oltre 100 metri dal noto sub Lorenzo Del Veneziano che per primo lo aveva filmato e fotografato scatenando l’interesse di storici ed esperti.

Il sottomarino oggi si presenta  con la prua rivolta verso l’alto mentre la parte poppiera si era praticamente disintegrata per lo scoppio di una mina la notte del 6 aprile 1944.

A dividere gli esperti sulla certa identità del sommergibile era una grossa rete a strascico che copriva parzialmente lo scafo impedendo di fatto di verificare se il relitto avesse le mitragliere o meno.

“Ciò avrebbe reso inconfutabile che il sommergibile tedesco fosse operativo e non un vecchio sottomarino portato alla demolizione – spiega Lorenzo Del Veneziano – In una successiva esplorazione, perfezionata assieme ad altri esperti sub, siamo riusciti a tranciare quella rete e a sollevarla parzialmente. Ciò ha evidenziato la presenza dei supporti delle mitragliere le cui canne si sono probabilmente spezzate sotto la pressione della pesante rete all’atto della sua rimozione”.

“A spezzare le ultime perplessità, se ancora ce ne fosse stato bisogno, è stato il ritrovamento di una mitragliera da 37 mm parzialmente infossata nel fango scoperta ad una distanza di una ventina di metri dal relitto dell’U Boot 455 – aggiunge Emilio Carta – A dirla tutta, insomma, il sommergibile era pienamente operativo e si chiude così il cerchio delle ipotesi: l’U Boot U 455 era l’unico che ancora mancava all’appello nel Mediterraneo e gli archivi tedeschi lo confermano. Speriamo che nessuno tenti di penetrare all’interno di quel battello divenuto un sacrario di guerra contenente i corpi dei 54 uomini dell’equipaggio.

Per info ed eventuali foto:

Emilio Carta cell.338 8601725

Rapallo, 15.11.11