PRESENTAZIONE DEL PITTORE

AMEDEO DEVOTO

IL GRANDE PICASSO HA DETTO.

“CHI IMITA E’ UN MEDIOCRE – CHI COPIA E’ UN GENIO”

AMEDEO DEVOTO SA ANCHE COPIARE OLTRE A SAPER FARE QUELLO CHE E’ SCRITTO IN APPRESSO SE AVETE VOGLIA DI LEGGERLO

Natale 2012 – Amedeo Devoto durante la Fiaccolata al Rione Scogli

Amedeo Devoto è nato a Chiavari nel rione Scogli 1’8 Settembre 1935. Sin da bambino ha l’intuito per il disegno che sempre abbina a principi matematici e tecnici. Le scuole frequentate da Devoto sono quelle di Avviamento Industriale e pertanto può definirsi un autodidatta per eccellenza. Da giovane trova impiego dapprima alla Lames quale meccanico e poi, nel 1962, nel Cantiere Navale di Chiavari (ex Gotuzzo) come disegnatore tecnico progettista. Importante è il rapporto professionale che si instaura tra lui e il capo-progetto Gino Solari.

L’amicizia fra questi due straordinari “ragazzi degli Scogli” va avanti per moltissimi anni, sino alla prematura scomparsa di questo suo grande amico avvenuta nel 1997. Insieme, negli anni ‘70, progettano svariati tipi di imbarcazioni da diporto come il Barbagatto, il Riviera, l’Olivetta e inoltre la famosa Paraggina, che fu in competizione con i prestigiosi Ischia dei cantieri Baglietto.

Amedeo Devoto trova in seguito impiego nei Cantieri Navali di Lavagna dove continua nella sua attività di progettista. Collabora alla progettazione e alla costruzione degli Admiral e Ghibli, prestigiose imbarcazioni da diporto che possono annoverarsi fra le migliori produzioni italiane a livello internazionale. Nel 1975, durante la demolizione dell’edificio in cui era ospitato l’antico cantiere dei Gotuzzo, per il “rifacimento” dello stesso da parte della nuova proprietà, recupera buona parte dei piani di costruzione originali dei grandi velieri varati in questo cantiere di Chiavari nella seconda metà dell’Ottocento e primo Novecento; li ridisegna e li completa con tutti i particolari del disegno tecnico moderno. II più antico di questi piani è datato 1875.

E’ un importante salvataggio! Tutti questi preziosi piani di costruzione sono stati donati e sono conservati nel Museo Marinaro Tommasino-Andreatta che ha sede presso la Scuola Telecomunicazioni FFAA di Chiavari. Nella sala dei Velieri e degli Utensili dei Maestri d’Ascia del Museo trova anche posto il bellissimo diorama del Rione Scogli dal 1880 al 1910 che misura mt. 5,40 x 1,80 costruito da Devoto con la collaborazione di Giancarlo Boaretto. Fra le sue molteplici attività si è dedicato all’arte figurativa attraverso dipinti che hanno sempre una retrospettiva di ricerca storica relativa al rione Scogli. Le sue opere, emozionanti per chi le guarda, fanno rivivere l’epoca irripetibile delle costruzioni dei grandi velieri e della vita legata al mare e alla pesca quando la “Piazza”, prima chiamata “Ciassa di Barchi”, diventò, nell’uso comune, “Ciassa di Pescoi” o “Piazza dei Pescatori”. Tante attività di quel tempo, veri affreschi di vita quotidiana del passato che appaiono nei suoi quadri, sono frutto di racconti dei “vecchi” degli Scogli, che lui ascoltava e memorizzava quando era bambino e che ora materializza su tela e fa rivivere nei suoi dipinti.

Devoto si cimenta spesso anche in riproduzioni di copie d’autore del Caravaggio fra le quali citiamo Il Bacco, Il Ragazzo morso dal ramarro, Il Canestro di frutta, Il Bacchino malato e, non ultimo, Il San Matteo e l’Angelo, ricostruzione dell’opera originale di Michelangelo Merisi il cui dipinto è andato completamente distrutto a Berlino durante uno degli ultimi giorni di guerra nel 1945.

Ultimamente si è dedicato con successo alla costruzione di liuti e chitarre anche a 9 corde che spesso si diletta a suonare in forma privata o per gli amici più cari.

Per tutti Devoto è un uomo di grande ingegno e dalle mani d’oro con un carattere riservato, quasi schivo ma attento e rispettoso di tutti. Potremmo definirlo timido, per chi non lo conosce, ma dentro di lui albergano emozioni non comuni, una ricchezza d’animo straordinaria ed un amore infinito per il suo rione. Un giorno, guardando il mare dalla ‘Piazza’, mi ha detto: “Io, il Rione Scogli l’ho amato molto….. ma ….. non so ….. se gli Scogli hanno amato me!” gli ho risposto: sai, penso la stessa identica cosa !

Nel 2006, dalla Società Economica di Chiavari, gli è stato conferito il Premio Turio Copello per la sezione artigianato.

Questa raccolta di 120 opere è soltanto una parte delle quasi  200 prodotte negli anni da Amedeo Devoto sino alla data in corso. Per tutte le sue molteplici qualità, non credo di sbagliare a definirlo, un vero Artista.

(IL CATALOGO DI AMEDEO DEVOTO COMPRENDE ALLA DATA ATTUALE 120)

Ultimamente ha prodotto quadri su Rapallo, Lavagna, Sestri Levante ecc. Ma i suoi quadri hanno sempre alle spalle una ricerca storica meticolosa e precisa.

Vorrei aggiungere che Amedeo Devoto è schivo da ogni forma pubblicitaria anche perché non ne ha alcun bisogno.

Alcuni dipinti legati all’arte di Amedeo Devoto.



Quando nel 1956 Amedeo Devoto  era RADIOTELEGRAFISTA  a Napoli, durante il periodo di leva, disegnò sul retro del suo solino questa bellissimo ritratto di KIM NOVAK che quelli della nostra età ricorderanno certamente. Doveva dormire col solino sotto il guanciale e lo salvò per miracolo da parecchi tentativi di furto da parte dei suoi compagni d’armi. Si può capire il perché.


Come nasce una “retrospettiva” di Amedeo Devoto sul nostro Quartiere degli Scogli

L’ultimo suo quadro sarà una nuova prospettiva della PIAZZA GAGLIARDO che una volta si chiamava CIASSA DI BARCHI e ora è diventata PIAZZA DEI PESCATORI. Da una straordinaria e inedita foto ne ricaverà una nuova retrospettiva aggiungendovi sia a destra che a sinistra alcune “pezzi” dell’epoca. A sinistra, le case e i gozzi che nel 1938  sono scomparsi per il “cannibalismo” del nuovo proprietario del Cantiere Navale che in seguito costruì quello scandaloso edificio che è ancora sotto gli occhi di tutti ai nostri giorni. A destra aggiungerà le case che non esistono più perchè buttate giù dal mare e la casa Canepa più all’interno.

Sarà, per noi nostalgici, un vero capolavoro che naturalmente ho già prenotato. Quando il quadro è finito manderò l’immagine dell’opera e vedrete la differenza.



2010 – T/N EUGENIO C. Dipinto di Amedeo Devoto, simbolo della Mostra Mare Nostrum Rapallo

Olio su tela: 80 x 40 cm

L’ULTIMO VIAGGIO OCEANICO DELL‘EUGENIO C. STA PER CONCLUDERSI. LA PILOTINA AFFIANCA LA BELLA NAVE E IL COMANDANTE CARLO GATTI DI RAPALLO LA PORTERA’ ALL’ORMEGGIO DI PONTE ANDREA DORIA E POI, FATALMENTE, IN DISARMO. L’EUGENIO C.  ERA STATA PROGETTATA SIA PER IL TRAFFICO PASSEGGERI DI LINEA, SIA PER L’EMERGENTE SETTORE CROCIERISTICO. LE SUE LINEE ARCHITETTONICHE D’AVANGUARDIA LA PONEVANO TRA LE NAVI PIU’ ELEGANTI DEL SUO TEMPO. DISLOCAVA 30.567 TSL. E LA SUA LUNGHEZZA ERA 217 Mt. SUPERO’ TEMPESTE MEMORABILI TRASPORTANDO IN SICUREZZA MIGLIAIA DI PASSEGGERI PER I SEVEN SEAS.

Al Museo Marinaro Tommasino-Andreatta è conservata una “reliqua”, un pezzo di lamiera di questa nave, dono di Piero Costa e la lettera del suo ultimo Comandante Pier Norberto Buatier che  descrive la vita e la morte di questa “grande e meravigliosa nave”.

2011- La Partenza dei Mille da Ge-Quarto

Dipinto  di Amedeo Devoto, simbolo della Mostra Mare Nostrum Rapallo


2011 – Il REX – Dipinto di Amedeo Devoto, simbolo della Mostra Mare Nostrum – Rapallo


Ernani Andreatta

Rapallo, 01.01.13

a cura del webmaster Carlo Gatti