TORRE LEON PANCALDO

SIMBOLO STORICO E MARINARESCO

 di SAVONA

La Torre Leon Pancaldo o Torre della Quarda, comunemente chiamata “Torretta”, è una costruzione medievale situata sul porto di Savona, in corrispondenza dell’ingresso della centrale Via Paleocapa, ed è considerata il simbolo della città.

 

 

La Torre Leon Pancaldo, è stata storicamente legata alla funzione di avvistamento e difesa del porto di Savona e, sebbene non fosse la sede “ufficiale” dei PILOTI nel senso moderno, dagli anni ’90 ha servito come punto di riferimento e struttura collegata all’attività marittima, anche se il suo ruolo preciso è cambiato nel tempo.

La Torretta, simbolo della storia marinara della città  di Savona accoglie, a partire dagli anni ‘90, la sede del Gruppo ANMI “Vanni Folco” di Savona, e la sala al piano terra è costellata di cimeli della Marina Militare. 

 

La Torre Leon Pancaldo, o Torre della Quarda, veglia sul porto da secoli. Ha pianta quadrata, alta 23 metri e larga 6, rappresenta una importante pagina della storia savonese.

La Torre medievale, costruita intorno al XII secolo e modificata nei secoli successivi, è un simbolo del porto e della tradizione marinara savonese, legata anche alla figura del celebre navigatore Leon Pancaldo.

Questa foto coglie e unisce i due simboli marinari della città di Savona: a sinistra la TORRE PANCALDO e a destra, di spalle: il monumento al MARINAIO.

 

Monumento al Marinaio è una scultura in bronzo di Renata Cuneo del 1986, situata all’ingresso della Darsena Vecchia del porto, di fronte alla Torretta; raffigura un marinaio con una lanterna che scruta l’orizzonte, simbolo di speranza e dedicato a tutti i marinai e in particolare all’equipaggio del mercantile: 

TITO CAMPANELLA

 

L’affondamento della motonave Tito Campanella avvenne nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 1984 nel Golfo di Biscaglia, causando la perdita di 24 marittimi, tra cui l’unica donna ufficiale di coperta italiana, Alga Soligo Malfatti, e lasciando un mistero irrisolto: la nave, vecchia e carica di lamiere, affondò senza inviare un SOS, forse a causa di un cedimento strutturale dovuto al carico sbilanciato e alla tempesta, con il relitto mai ritrovato, nonostante le richieste di verità e giustizia dei familiari.

MARE NOSTRUM RAPALLO

“M/n TITO CAMPANELLA”

UN NAUFRAGIO FANTASMA

14 gennaio 1984

https://www.marenostrumrapallo.it/tito/

 di Carlo GATTI

 

“Attualmente la povera Torretta, arsa dal salino e dalle intemperie, versa in precarie condizioni. Si è parlato molto sull’opportunità di “rinfrescare” le facciate compreso lo stemma di Genova imposto dai genovesi durante l’occupazione”.

 

Da più parti in città aleggia anche il desiderio di ripristinare, sopra lo stemma genovese l’ormai invisibile incisione bilingue di Gabriello Chiabrera:

“In mare irato in subita procella  invoco te nostra benigna stella”

La storica invocazione di buon auspicio per i marinai che salpavano dal porto.

Un piccolo suggerimento per la manutenzione e pitturazione della Torre:

Ritornare  al

“banzigo” (o “bansigo”)

Oggi vengono usati sedili  più comodi, ma per il loro uso occorrono particolari doti marinaresche

 

Il termine nautico BANSIGO deriva dal genovese “bansigu” (altalena) e si riferisce a un’attrezzatura di sicurezza, un tipo di sedile sospeso o asse di legno con imbracatura, usato per spostare un marinaio lungo l’albero o le murate della nave, per ispezionare o pitturare lo scafo, spesso in combinazione con l’uso di drizze e winch, richiedendo precisione e coordinazione dell’equipaggio per evitare incidenti. 

 

Un Po’ di Storia …

Torre Leon Pancaldo 1860

 Il suo antico nome: Torre della Quarda, è citato per la prima volta in un documento del 1392 e faceva parte della cinta muraria a protezione della città, in una posizione strategica per la difesa sia dell’adiacente porta della Quarda sia del porto.

Dopo la distruzione delle mura ad opera dei Genovesi inel 1527,  la torre rimase isolata e nei secoli successivi subì una serie di rimaneggiamenti. In particolare il lato di ingresso, che un tempo doveva essere aperto e coperto da una volta a botte, fu murato e l’interno della torre fu diviso in vari piani.

La Torre, come la piazza dove sorge, è oggi dedicata a Leon Pancaldo, navigatore savonese che accompagnò FERDINANDO MAGELLANO  durante la sua circumnavigazione intorno al mondo.

L’EDIFICIO ha una pianta di circa sei metri di lato ed è alta circa ventitré metri. La base è leggermente scarpata su tre lati, mentre il lato nord-ovest, dove si trova l’ingresso dell’edificio è rettilineo.

A circa due terzi della sua altezza si trova una cornice composta da tre livelli di “archetti gotici” sporgenti uno sull’altro, interrotta in corrispondenza del lato nord-ovest.

Sulla sommità si trova una merlatura  di coronamento, con i merli disposti a gruppi di tre, risalente probabilmente al XVIII secolo. 

Sul lato verso mare si trova un affresco raffigurante lo stemma della Repubblica di Genova, dipinto nel XVIII secolo.

Nello stesso periodo fu realizzata sulla sommità del medesimo lato una “edicola” dove fu collocata una statua della Nostra Signora della Misericordia realizzata dallo scultore Filippo Parodi nel 1662.  

Una seconda statua della Madonna è collocata in una nicchia sul lato nord-ovest, sopra al porticato di ingresso alla torre.

 

Curiosità Particolari

Durante la Seconda guerra mondiale, la Torretta fu gravemente danneggiata dai bombardamenti. Successivamente, venne ricostruita fedelmente.

È uno dei punti più fotografati di Savona, specialmente al tramonto quando si staglia contro il mare.

In epoca medievale, era parte integrante delle mura cittadine e svolgeva una funzione di sorveglianza strategica sull’accesso al porto.

Viene celebrata anche nelle tradizioni locali e spesso è rappresentata in cartoline, souvenir e manifestazioni storiche.

 

Leone Pancaldo (cacciatorpediniere)

Della Regia Marina

 

Costruito a Riva Trigoso – Entrato in servizio 30.11.1929 – Disl.2125 t. Lunghezza – 107 x 11 m

Equipaggio 230 – Armam. 6 pezzi 120/50 – 10 mitragliere – 6 tubi lanciasiluri – 2 tramogge bombe profondità.

Destino finale

affondato da attacco aereo il 30 aprile 1943

https://it.wikipedia.org/wiki/Leone_Pancaldo_(cacciatorpediniere)

 

LEON PANCALDO

Leon Pancaldo nacque a Savona nel 1482, Partecipò, con altri italiani, al primo viaggio di circumnavigazione intorno al mondo sulla nave “Trinidad” come piloto sotto il comando di Ferdinando Magellano.

Nel 1518, dopo la morte dei genitori, da cui ereditò la casa con bottega di Via Scarzeria e una villa a Roviasca, le alture di Quiliano, Pancaldo si recò in Castiglia.

Qui apprese che il Capitano portoghese Ferdinando Magellano stava organizzando una spedizione della durata di due anni per raggiungere le Indie, trovando il passaggio dall’Oceano Atlantico all’Oceano Pacifico.

Entusiasta, Pancaldo tornò dunque a Savona e sistemò tutti i suoi affari, per poter partecipare liberamente a quell’impresa.

Nella primavera del 1519 tornò quindi a Siviglia e, presentatosi presso la locale Casa de Contratacion, pur essendo già un esperto piloto, venne arruolato come semplice marinaio sulla nave ammiraglia “Trinidad.

In suo ricordo, nei secoli successivi, i savonesi decisero di intitolare a suo nome la piazza prospiciente la trecentesca Torre della Quarda, che tuttora domina la darsena.

Sempre a Savona, Leon Pancaldo visse nel quartiere di Lavagnola (quartiere dei lanieri, tra gli “scarzatori” – gli addetti alla concia delle pelli).

La dimora del navigatore (XVI secolo) si trova alla confluenza fra il Letimbro e il Lavanestro,  è chiamata:

“La Pancalda”

 

Foto Nick Nasso

L’edificio, originariamente dotato di una loggia non più presente, ha subìto un incendio nel 2010 e, nel 2012 è stato acquisito dall’Associazione Nazionale Alpini di Savona, che l’ha ristrutturato e vi ha trasferito la propria sede.

 

Carlo GATTI

Rapallo, 8 Gennaio 2026