LO STOCCAFISSO DELLE LOFOTEN A BADALUCCO (Baücôgna) – VALLE ARGENTINA
Liguria

Le Isole Lofoten -Norvegia

Oggi Badalucco è considerata una “capitale” dello stoccafisso, mantenendo un legame diretto persino con la Norvegia (le Isole Lofoten), da cui proviene la materia prima.

Magnifico entroterra della Liguria di Ponente. Nello specifico siamo in valle Argentina a pochi km da Sanremo. La valle Argentina si snoda per 40km nell’entroterra sino al confine con il Piemonte e la Francia. Numerosi itinerari di bici da corsa e MTB la fanno una delle valli più complete della Liguria dal punto di vista ciclistico.

BADALUCCO


Altitudine: 179 mt s.l.m
Abitanti: 1.072
Comuni confinanti: Bajardo,Ceriana, Dolcedo, Molini di Triora, Montalto Carpasio, Taggia.
La sua specialità è un piatto che ha un suo antico “Significato Culturale” : rappresenta la fusione tra lo stoccafisso, importato dai marinai norvegesi, e i prodotti della terra locale, diventando un pilastro della cucina tradizionale del borgo.
“Baucogna” (o Baücôgna) è infatti il nome di Badalucco nel dialetto locale. Chiamare il piatto “alla baucogna” significa letteralmente cucinarlo “alla maniera di Badalucco”.



Lo stoccafisso alla badalucchese (spesso confuso o associato a denominazioni locali simili) prende il nome dal comune di Badalucco, nella Valle Argentina in Liguria, dove la preparazione è una tradizione secolare legata alla cultura contadina e alla conservazione del pesce. Non si chiama “baucogna”, ma è famoso per la sua ricetta specifica.
Per la gente di Badalucco lo stoccafisso è un legame col mare?
Noi pensiamo di sì! Per gli abitanti di Badalucco, un comune dell’entroterra ligure, lo stoccafisso rappresenta un legame storico e identitario profondo che va oltre il semplice consumo di pesce.
Questo legame non deriva da una vicinanza geografica immediata al mare, ma da una celebre leggenda storica risalente alle invasioni saracene:
L’assedio:
Si narra che durante un lungo assedio da parte dei Saraceni, i cittadini di Badalucco riuscirono a resistere e a non arrendersi per fame proprio grazie alle grandi scorte di stoccafisso accumulate.
Resistenza alimentare: Essendo un prodotto essiccato e a lunga conservazione, lo stoccafisso permise alla popolazione di sopravvivere tra le mura del borgo fino alla ritirata degli invasori.
Identità culturale: Da allora, lo stoccafisso è diventato il simbolo della tenacia del paese. Ogni anno, a metà settembre, questa eredità viene celebrata con Il Festival dello Stoccafisso alla Badalucchese (o Stocafissu a Baücogna), una tradizione che nel 2025 ha raggiunto la sua 53ª edizione.
La ricetta dello Storico Prof. Mauro Salucci
Stocafissu a baücôgna (Stoccafisso alla badalucchese) della Valle Argentina non è una semplice ricetta, ma un modo con cui la popolazione di Badalucco celebra dall’antichità il ricordo della vittoria sui pirati saraceni dopo un lungo assedio al borgo da cui la popolazione uscì vincitrice. Il protagonista è il merluzzo essicato. A parte noci, nocciole, pinoli e cherigli di noci vengono prima tostati in padella e poi pestati nel mortaio. Uniti con funghi secchi, olive taggiasche, olio extra del posto, acciughe sotto sale, vino bianco secco, amaretto anch’esso pestato, peperoncino, sale, prezzemolo, aglio, stoccafisso sapientemente stemperato gradualmente in brodo di carne, sistemando di pepe. Gradualmente, dopo quattro ore di cottura, questo piatto ci riporterà indietro nei secoli, ai forti sapori speciali e veri dell’entroterra e della sua gente orgogliosa e indomita, fiera delle sue tradizioni.
Lo stoccafisso a Baücôgna
E’ una tradizione culinaria ultracentenaria di Badalucco (Valle Argentina), legata all’uso dello stoccafisso norvegese delle Lofoten, diffuso in Liguria dal XVII secolo. Originatosi come piatto povero durante le invasioni saracene, è un simbolo della cultura locale, celebrato con un famoso festival e cucinato con olio taggiasco, noci, nocciole e funghi.
Ecco i punti salienti della tradizione
Origini Storiche:
Badalucco vanta una tradizione di oltre 400 anni nella preparazione dello stoccafisso, con una sagra storica che dura da oltre 50 anni
Lo stoccafisso si è diffuso in Liguria intorno al 1600 grazie ai commerci, diventando un alimento essenziale, facile da conservare e trasportare. La tradizione narra che durante l’invasione dei Saraceni, gli abitanti dell’entroterra abbiano resistito grazie allo stoccafisso, un alimento a lunga conservazione che garantiva il sostentamento.
La Ricetta
(Stoccafissu a Baücôgna): La preparazione richiede circa 5/6 ore di cottura lenta in grandi paioli con sugo. Prevede l’uso di stoccafisso di alta qualità, olio extravergine d’oliva, acciughe, aglio, pinoli, nocciole, funghi secchi, prezzemolo e brodo di carne. Viene spesso disposta a strati con le lische in basso per insaporire, formando una ciambella.
La Sagra e la Tradizione:
Da oltre 50 anni, Badalucco celebra questo piatto con il “Festival dello Stoccafisso”, un evento di rilievo internazionale che richiama visitatori e autorità, celebrando il legame tra Badalucco e la Norvegia (spesso con la presenza dell’Ambasciatore norvegese).
Legame col Territorio:
Lo stoccafisso, nonostante provenga dal Nord, è diventato un prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) ligure. La ricetta badalucchese esalta i sapori locali, in particolare l’olio cultivar taggiasca.
La preparazione moderna è curata dalla Pro Loco e dalle famiglie locali, mantenendo viva una tradizione culinaria che unisce il borgo alla storia.
COSA C’E’ DA VEDERE A BADALUCCO?

Monumenti e luoghi d’interesse
Architetture religiose

La chiesa di Santa Maria Assunta e San Giorgio nel centro storico badalucchese
– Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Giorgio
Costruita in stile barocco dal 1683 al 1691; l’edificio fu ulteriormente modificato nel 1834. La facciata è a due ordini di colonne sovrapposte su alto plinto ed erme. Recentemente ha avuto un’importante ristrutturazione conclusa nel 2024.
–Oratorio di San Francesco, attiguo alla parrocchiale, ricostruito nel 1645 con facciata in stile neoclassico.
–Chiesa di Nostra Signora della Misericordia nel capoluogo, del 1701 in stile barocco.
– Chiesa di San Nicolò. L’edificio fu eretto nel XVII secolo, anche se citato già nel 1434, in posizione sovrastante sul paese sulle precedenti rovine del castello dei conti di Ventimiglia, signori di Badalucco.
– Cappella di Santa Lucia, costruita su uno dei piloni dell’omonimo ponte sul torrente Argentina.
– Cappella della Madonna degli Angeli presso l’omonimo ponte sul torrente Argentina, edificata nel corso del Seicento (ma completamente rifatta nel secondo dopoguerra) lungo l’antica mulattiera per la frazione di Montalto Ligure (Montalto Carpasio).
– Santuario della Madonna della Neve, situato sulla cima del monte Carmo.
– Chiesa della Regina di tutti i Santi. Costruita nel 1721 sul poggio della Pallara, nei pressi della frazione di Argallo.
– Chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario nella frazione di Ciabaudo.
Architetture civili
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Palazzo Boeri. Posto di fronte alla chiesa parrocchiale badalucchese, venne eretto intorno al XVI secolo.
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Ponte di Santa Lucia sul torrente Argentina, costruito nel 1551 e completato nel 1606 ad archi diseguali.

Ponte della Madonna degli Angeli sul torrente Argentina, del 1614 a tre arcate in pietra
Centro storico
Il borgo medievale conserva ancora oggi cinque passaggi:
– la porta di San Rocco con piccolo corpo di guardia,
– la porta del Poggetto,
– la porta di Santa Lucia sul ponte omonimo,
– la porta del Beo
– la portadella Castella.
A Badalucco, il “Paese Dipinto”, per i suoi muri ricoperti di murales e opere in ceramica, i ponti medievali (come il Ponte di Santa Lucia) sul torrente Argentina, la Chiesa di Santa Maria Assunta e San Giorgio e il Museo Frantoio Panizzi, immergendoti nell’atmosfera del borgo e gustando l’olio locale e lo stoccafisso alla badalucchese.
Nel borgo
Centro Storico: Perditi tra i “caruggi” (vicoli) ammirando i murales e le installazioni artistiche permanenti che lo trasformano in un museo a cielo aperto.
Ponti Medievali: Attraversa i caratteristici ponti a schiena d’asino che collegano le diverse parti del paese, offrendo scorci sul torrente Argentina.
Chiesa di Santa Maria Assunta e San Giorgio: Un’importante parrocchiale che custodisce opere d’arte.
Chiesa di San Niccolò Una chiesetta del Quattrocento con tesori artistici.
Museo Frantoio Panizzi: Un luogo che racconta la storia della produzione dell’olio d’oliva, un’eccellenza del territorio.
UpArt Festival: Se visiti a settembre, potresti trovare questo festival che anima il paese con varie forme d’arte.
Nelle vicinanze (Valle Argentina)
Valle Argentina: Ideale per escursioni e passeggiate, offre paesaggi naturali suggestivi.
Grotta Bertrand: Un sito archeologico preistorico con testimonianze dell’Età del Rame, per chi ama la storia.
Triora: “Il borgo delle streghe”, famoso per le leggende e le vicende storiche legate ai processi per stregoneria.
APPROFONDIMENTO
Borgo Medievale e Arte
. Centro storico: Passeggia tra gli stretti vicoli (“caruggi”) e le piazzette del borgo medievale, caratterizzato da case in pietra a vista.
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Museo a cielo aperto: Le stradine sono arricchite da numerose maioliche e opere di ceramica posizionate sui muri degli edifici, trasformando il paese in un museo all’aperto.
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Ponti storici: Ammira i due ponti risalenti al tardo Medioevo che attraversano il torrente Argentina, elementi chiave dell’architettura storica del paese.
Natura e Relax
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Laghetti di Badalucco: A pochi passi dal centro, puoi trovare laghetti e cascate naturali nel torrente Argentina, ideali per un bagno rinfrescante nelle giornate estive.
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Sentieri e trekking: La zona offre diversi percorsi per escursioni e trekking, permettendo di godere della natura incontaminata e di panorami suggestivi, come verso il Colle D’Oggia.
Cultura Enogastronomica
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Olio Roi: Visita la storica azienda produttrice di olio extra vergine d’oliva Taggiasca, un pilastro dell’economia locale. Puoi acquistare diverse varietà di olio, olive taggiasche e altre specialità locali nel punto vendita.
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Cucina locale: Scopri l’ottima cucina ligure in ristoranti e agriturismi tipici, che offrono piatti tradizionali come i ravioli alle erbette e il brandacujun.
Specialità da provare
– Olio Extra Vergine d’Oliva: Prodotto con le olive taggiasche locali.
– Stoccafissu a Baucogna: Un piatto tradizionale a base di stoccafisso.
– Fagiolo di Badalucco (Rundin): Un fagiolo Presidio Slow Food.
Comune di Badalucco
https://www.comune.badalucco.im.it ›
Come raggiungerci
In Auto:
Provenienza da Genova: autostrada A10 uscita casello Arma di Taggia
Provenienza dalla Francia: Autostrada A8 uscita casello Arma di Taggia. Da lì, si prosegue sulla strada provinciale SP548 per circa 10-15 km in direzione nord, seguendo le indicazioni per Badalucco. È situato a circa 179 metri di altitudine.
In Treno:
La stazione ferroviaria più vicina è Taggia-Arma, da cui prendere un autobus o taxi. Distanza: Dista circa 10-15 minuti di auto dalla costa.
Badalucco:
Dista una decina di chilometri dalla zona costiera e si propone come un’alternativa ideale per i visitatori che desiderano natura.
Dello stesso autore:
DALLE ISOLE LOFOTEN ARRIVÒ LO STOCCAFISSO
di Carlo GATTI
https://www.marenostrumrapallo.it/dalle-isole-lofoten-arrivo-uno-dei-piatti-preferiti-dai-genovesi/
LO “SCOPRITORE” DELLO STOCCAFISSO
di Carlo GATTI
https://www.marenostrumrapallo.it/nannni/
Carlo GATTI
Rapallo, febbraio 2026
