BENEDIZIONE DEL LABARO

 

ASSOCIAZIONE MARE NOSTRUM RAPALLO

 

 

Tempio del perpetuo Suffragio

 

Preghiera pro caduti, dispersi e vittime di tutte le guerra

 

 

Signore Gesù Cristo che nella Tua vita nel tempo hai voluto

 

una patria terrena che fosse segno e immagine della patria

 

celeste, benedici questo vessillo, simbolo visibile dell’Italia

 

nostra; fa che esso sia anche il segno concreto della Tua protezione.

 

Assisti e proteggi tutti coloro che sotto questa bandiera

 

compiono il servizio per l’osservanza delle patrie leggi, per la

 

custodia dell’ordine, a garanzia della tranquilla convivenza di

 

tutti i cittadini.

 

Fa che la Patria nostra, anche perla concordia operosa dei suoi

 

Figli, viva lunghi giorni di serenità e di pace.

 

Per Cristo nostro Signore.

 

 

 

La Chiesa di San Francesco d’Assisi – Rapallo

 

 

 

Interno – Navata centrale

 

 

La sua costruzione è risalente al 1519 grazie alla donazione del terreno ai Minori Osservanti che, insieme alla podestà rapallese, iniziarono l’opera di edificazione. Il convento, adiacente alla chiesa, viene restaurato e ceduto ai Frati Minori nel 1601 per ordine pontificio di Papa Clemente VIII.

 

 

Ecco le fasi del rituale religioso che si é svolto alle 10.15 dell’8 novembre 2015 Chiesa di San Francesco, Rapallo.

 

–  Celebrazione della SS.Messa

 

– PREGHIERA DEL MARINAIO recitata a memoria dal Com.te Luciano  BRIGHENTI, socio di Mare Nostrum.

 

 

 

 

 

Autore della “Preghiera del marinaio” fu lo scrittore Antonio Fogazzaro, nato a Vicenza il 25 Marzo 1842. Fogazzaro la scrisse nel 1901, sollecitato dal vescovo di Cremona, Bonomelli, cui stava a cuore lo spirito religioso dei marinai.

 

Il comandante del “Giuseppe Garibaldi” Capitano di Vascello Cesari Agnelli, colpito dalle parole della preghiera del Fogazzaro, chiese e ottenne nel Marzo di quell’anno, dall’allora ministro della Marina, Ammiraglio Costantino Morin, l’autorizzazione a recitarla in navigazione prima dell’ammaina bandiera, quando l’equipaggio è schierato a poppa. Da allora tale consuetudine si diffuse rapidamente su tutte le navi della flotta, tanto che nel 1909 la “Preghiera Vespertina” era già comunemente conosciuta come “Preghiera del marinaio italiano” e ne era stata resa obbligatoria la lettura a bordo.

 

La “Preghiera del marinaio” viene attualmente letta, oltre che prima dell’ammaina bandiera in navigazione, anche al termine delle messe a bordo, nelle caserme e negli stabilimenti della marina e alla conclusione delle funzioni religiose celebrate in suffragio di marinai deceduti.

 

 

Rito della BENEDIZIONE del Labaro della nostra  Associazione

 

Don Aldo, sacerdote della Chiesa di S.Francesco di Rapallo, ha recitato la formula di rito:

 

 

<< Preghiamo: O Dio, grande nell’amore e fedele per chi ti invoca con cuore sincero, benedici questa bandiera segno di uomini e di donne che si impegnano nel custodire la bellezza del creato. Per Cristo nostro Signore >>.

 

 

Seguono due testimonianze:

 

 

Che senso ha una benedizione “sacramentale” ad un vessillo non militare? Non certo per conferirgli poteri magici o addirittura “superpoteri”. Semplicemente da oggi il nostro vessillo non è più un insignificante drappo estetico ma è divenuto “oggetto sacro” perché asperso con Acqua Santa. Servirà ad unire attorno ad esso tutti gli Associati a Mare Nostrum e a poterli appieno e legittimamente rappresentare in qualsiasi cerimonia civile, militare, religiosa o funebre a cui parteciperà, con pari dignità delle altre bandiere che saranno presenti. Quando c’è, in lei ci riconosciamo tutti e tutti ci rappresenta. E’ stato un patto giurato davanti a Dio non per fare guerra ma, come ha anche detto giustamente il Celebrante che l’ha benedetta, per collaborare anche noi a diffondere la pace e a lavorare per la salvaguardia della natura, oggi in pericolo. Più uomini si uniscono con questi scopi e meglio andrà il mondo. Lo abbiamo fatto anche nella speranza faccia ricadere su di noi la misericordia di Dio  e ci aiuti a non commettere malvagità ma, anzi, ci sproni sempre più ad ascoltare e ad agire per il bene dei fratelli. Al momento della Benedizione effettuata con l’aspersione dell’Acqua Benedetta, quindi Santa a tutti gli effetti, l’Ufficiante ha invocato Dio perché guardi con amore quell’oggetto specifico, riversando sugli Associati il bene a che ne facciano  un uso corretto, ogni qual volta sotto di essa si riuniranno.

 

 

Renzo BAGNASCO – scrittore

 

Socio di MARE NOSTRUM

 

 

La Celebrazione della Benedizione del Labaro di Mare Nostrum rappresenta una tappa importante nel cammino dell’Appartenenza.

 

Appartenenza ad una Comunità spirituale, Condivisione di esperienze, di lavoro, di sacrifici, di privazioni, nella lontananza, del calore della Famiglia, delle responsabilità di svolgere al meglio il compito affidato e della stessa vita dei compagni d’equipaggio, guidati soltanto, per dirla con Kant, dalla “Legge morale dentro di noi e dal Cielo stellato sopra di noi”. Per i Credenti (e chi partecipa ad una Benedizione è credente) si tratta della Terza Persona della Santissima Trinità: lo Spirito Santo. Il Vangelo ce lo descrive sotto forma di lingue di fuoco, i pittori l’hanno rappresentato sotto forma di colomba, ma chi prega sa che Kant ci ha aiutato molto a capire il suo significato. Renzo Bagnasco ha colto in pieno il significato della  Benedizione: l’invocazione della misericordia di Dio e la guida dello Spirito Santo nell’operato dell’Umanità. Riscoprire i valori o meglio togliere da Essi la “polvere del tempo” aiuta a trasmettere alle nuove generazioni una Testimonianza di vita da far valere sui messaggi di morte.

 

Questa è la forza di Mare Nostrum, una forza che unisce nella condivisione delle varie esperienze, nel rispetto delle opinioni e nella crescita culturale e spirituale.

 

 

Prof. Gabriele MORO

Socio di MARE NOSTRUM

 

A cura di

Carlo GATTI

Rapallo, 23 Novembre 2015