IL FARO DI SALVORE

 UMAGO

ISTRIA – CROAZIA

 

UMAGO

Ha una storia millenaria che inizia con i Romani, prosegue sotto il dominio veneziano (dal XIII secolo, lasciando un’impronta di strade strette e mura), passa all’Austria-Ungheria (che ne favorì sviluppo), diventa italiana dopo la Prima Guerra Mondiale, e infine jugoslava (con l’esodo italiano) fino all’indipendenza della Croazia nel 1991, mescolando architetture e culture diverse.

 

IL FARO DI SALVORE

e la sua leggenda  d’AMORE…

Le storie locali legano il faro alla triste storia del conte austriaco Metternich

Periodi Storici Chiave 

Origini Romane: Sorta su un insediamento preesistente, Umago fu una località costiera romana con ville e infrastrutture.

Medioevo: Attaccata e ricostruita, passò sotto il Patriarcato di Aquileia e poi divenne un importante porto della Repubblica di Venezia nel XIII secolo, restandovi fino al 1797.

Dominio Austriaco e Francese: Dopo la caduta di Venezia, fu austriaca (Trattato di Campoformio, 1797), poi francese (1805-1813), per poi tornare sotto gli Asburgo.

Dominio Italiano e Jugoslavo: Dopo la Prima Guerra Mondiale (1919), divenne parte dell’Italia; dopo la Seconda, fu zona B del Territorio Libero di Trieste, entrando poi nella Jugoslavia nel 1954 e diventando croata nel 1991.

Eredità Storica

Architettura: Il centro storico conserva il tracciato medievale e veneziano (strade strette, case con bifore), con elementi gotici e rinascimentali.

Archeologia: Nelle acque di Umago sono stati trovati reperti importanti come un’antica barca cucita di 3200 anni, simbolo della lunga storia marittima della regione.

Cultura: Il passato multiculturale si riflette nel Museo Civico, che raccoglie reperti romani, lapidi, stemmi veneziani e reperti subacquei, narrando le diverse dominazioni.

ALBUM FOTOGRAFICO

    UMAGO

Il Faro di Salvore

 (Savudrija) vicino a Umago

I fatti storici

Costruzione: I lavori iniziarono nel 1817 e terminarono nel 1818, rendendolo il più antico faro funzionante dell’Adriatico.

Innovazione: Fu il primo faro al mondo a utilizzare gas (ottenuto dalla distillazione del carbone) per l’illuminazione.

Ubicazione: Si trova su un promontorio roccioso a pochi chilometri da Umago, in Istria.

Oggi: Le casette alla base sono appartamenti dove i visitatori possono soggiornare, trasformando un luogo di tristezza in una meta turistica.

 

Il faro di Salvore è il più antico faro ancora attivo dell’Adriatico

Ed è anche il più settentrionale in Croazia sulla punta nord-occidentale della penisola istriana.

Oggi è una popolare attrazione turistica, punto di riferimento storico e naturale, che combina storia marittima e romanticismo.

– Il faro di Salvore è situato sulla punta più occidentale della Croazia è alto 36 metri.

– È stato  progettato dall’architetto Pietro Nobile per ordine di Deputazione di Borsa di Trieste (oggi Camera di Commercio) e sotto l’auspicio dell’imperatore austriaco Francesco I, ricordato nell’iscrizione alla base del faro.

I lavori di costruzione sono iniziati nel marzo del 1817. In dicembre è già stato costruito circa l’80% dell’altezza totale.

Per la costruzione è stata usata la pietra locale, estratta nella vicina spiaggia e lavorata sul posto.

La notte del 17 aprile 1818, dopo poco più di un anno di lavoro, era già stato messo in funzione!

L’accensione del faro è avvenuta sotto gli occhi dell’imperatore stesso, allora in visita a Trieste e di passaggio a Salvore.

La Deputazione di Borsa aveva finanziato la costruzione di questa lanterna mediante l’emissione di azioni. Era la più interessata a rendere sicura la navigazione verso il porto triestino.

– Non si deve dimenticare che  il faro di Salvore è visibile anche da Opicina, sopra Trieste.

– Ciò era importante per le comunicazioni che mediante delle bandierine si poteva segnalare l’arrivo delle navi nel porto di Trieste. Le autorità portuali e gli agenti di commercio venivano quindi avvertiti in anticipo degli arrivi e potevano provvedere a tutti i preparativi prima dell’attracco delle imbarcazioni.

Questo è stato il primo faro al mondo ad impiegare per l’impianto di illuminazione il gas ottenuto dalla distillazione del carbone

La materia prima giungeva dalle miniere di carbon fossile dalle miniere sulla costa orientale dell’Istria, e più precisamente dalla zona di Albona (Labin). Era possibile servirsi per l’illuminazione anche dell’olio.
Al fine di introdurre una fonte alternativa per il funzionamento del faro, il gas, sono stati spesi molti più mezzi di quelli preventivati all’inizio. Per questo motivo non è stato realizzato anche il faro presso il capo Promontore, sullo scoglio di Porer.

Il faro di Salvore che ancora oggi stupisce per la sua bellezza, agli inizi dell’800 rappresentava una vera e propria particolarità. A volte le persone del luogo, e visitatori venuti quì appositamente, volevano salire in cima anche con la forza. I fanalisti erano autorizzati a portare armi ed anche a sparare se necessario.

I primi ‘assistenti al faro’ erano Stefano Schmidt e Bartolomeo Micala. Nel 1828 il primo è stato sostituito da Giovanni Giacomo Maurel, appartenente ad una famiglia salvorina ancora presente in questa località.

Oggi vi lavora un solo fanalista in quanto il dispositivo illuminante è automatizzato.

Presso il faro c’era un tempo anche un’antenna radio alta ben 60 metri! Era stata messa in opera nel 1934 per ordine della Marina militare italiana, ma viene smontata nel 1949 e rimontata sopra Portorose. Grazie ad essa quell’anno ha iniziato la sua attività Radio Capodistria.

 

La Triste Storia d’Amore del conte austriaco Metternich

La tragedia: La donna morì di una grave malattia prima che il faro fosse completato, senza mai vederlo.

Il dolore del conte: Distrutto dal dolore, il conte non visitò mai più il faro, lasciando che la sua dimora d’amore restasse vuota.

Il fantasma: Si dice che ancora oggi si possano sentire i passi del conte che cerca la sua amata, mentre alcuni affermano che lo spirito della dama infelice sia legato al luogo.

Il Conte austriaco Klemens von Metternich (1773-1859) fu un nobile, diplomatico e statista austriaco, figura dominante dell’Età della Restaurazione e Cancelliere di Stato dal 1821 al 1848, noto per aver dominato il Congresso di Vienna (1815), ideato il sistema di alleanze post-napoleonico (Santa Alleanza) e promosso una politica conservatrice di equilibrio europeo, opponendosi a liberalismo e nazionalismo, arrivando a definire l’Italia una “mera espressione geografica”.

 

La leggenda del Faro di Salvore (Savudrija), vicino a Umago. 

Si narra di un tragico amore!

Il conte austriaco Metternich, che abbiamo appena conosciuto, durante un magico ballo a Vienna, s’innamorò perdutamente di una bellissima nobildonna croata e, come pegno d’amore fece costruire il FARO con accanto il loro “nido d’amore” 

Ma lei morì prima che l’impianto fosse terminato. Il conte sconsolato cadde in un profondo sconforto e fuggì per sempre da quel luogo che ormai rappresentava per lui  il ricordo di un dolore immenso.

Oggi la gente del posto racconta di sentire ancora i passi del conte disperato alla ricerca della sua amata.

 

LE SPIAGGE

Il mare dista dal faro 30 m e la spiaggia è rocciosa. I venti e le correnti marine moderate favoriscono gli sport acquatici quale surfing, mentre il mare pulito e cristallino e il fondale roccioso costituiscono un’immagine gradevole agli amanti delle immersioni.

 

I fari mistici e maestosi, isolati su rocce come fossero dei giganti dimenticati, sono da sempre oggetto di fascino. Molti di essi sono legati a storie e miti che li rendono ancora più misteriosi.

 

Chiesa dell’Assunzione di Maria

A passeggio per il centro storico si scoprono viuzze strette strette, case in stile veneziano, la Chiesa dell’Assunzione di Maria con il suo campanile e il Museo civico di Umago, ospitato in una torre difensiva medievale del XIV secolo. Particolarmente suggestivo è anche il suggestivo molo frangiflutti di Umago, uno degli punti fotografici più amati dai visitatori.

 

La città sommersa di Sipar 

Tra le località archeologiche più pittoresche della costa occidentale dell’Istria, Sipar sorge sull’omonima punta, 4 km a nord di Umago. Sulla base delle fonti archeologiche disponibili, l’area di Sipar fu abitata sin dalla tarda età del ferro. In epoca romana si trasformò in civitas, un insediamento con le caratteristiche di una città romana ben organizzata. Si suppone che Sipar sia stata rasa al suolo attorno all’876 durante i cruenti scontri tra il principe Domagoj e la Repubblica di Venezia. In seguito alla sua distruzione, nelle sue vicinanze iniziò a svilupparsi la cittadina di Umago.

Questa città romana sommersa  rivela i suoi segreti con la bassa marea: ancora oggi si possono distinguere sotto l’acqua i contorni di strade, torri ed edifici antichi risalenti alla fine del I o inizio del II secolo a.C. Una meta affascinante, ideale per chi ama scoprire i mondi perduti!

 

Cos’è rimasto di Sipar?

Oggigiorno, in periodi di grandi basse maree, è possibile scorgere i resti in mare di questa città sommersa. Nel corso di recenti ricerche archeologiche in mare e sulla terraferma, sul fondo del sito sono state scoperte 17 stanze di un insediamento con un corridoio allungato che si è sviluppato nel corso di più secoli. Proprio qui sono riemersi numerosi oggetti tra cui un’anfora proveniente da Gaza, raffinate ceramiche, utensili di osso e coperchi di vario genere risalenti a un periodo tra il 1° s. avanti Cristo e il 2° dopo Cristo.

È stata inoltre riportata alla luce una torre pentagonale probabilmente databile al 5° s. Sono infine emerse mura della lunghezza di 200 m che proteggevano la città dal lato della terraferma, uno spazioso magazzino commerciale con piloni di sostegno, un forno per la lavorazione dei metalli, una pietra con sezioni incavate per la spremitura delle olive (III/IV s.) e circa 5.000 esemplari di oggetti.

Le lingue parlate

L’italiano si parla principalmente in Croazia, specialmente nella Regione Istriana (Istria), dove è lingua co-ufficiale con il croato, e in alcune aree delle isole del Quarnero e a Fiume, con bilinguismo diffuso e presenza di scuole in lingua italiana, segnaletica bilingue e comunità autoctone, specialmente in città come Pola, Umago, Cittanova, Rovigno e Parenzo, ma anche nei comuni limitrofi. 

A Umago si parlano croato e italiano, che sono le lingue ufficiali della città, anche se la lingua predominante è il croato. L’italiano è riconosciuto e parlato grazie alla storica presenza della minoranza italiana, e la segnaletica stradale è bilingue in molte aree turistiche dell’Istria.

 

Aree Principali

Istria: È il cuore dell’italianità in Croazia. L’italiano è lingua ufficiale a livello regionale e in molti comuni (es. Buie, Cittanova, Rovigno, Umago, Parenzo, Pola), dove è supportato da istituzioni, scuole (scuole primarie e secondarie in italiano) e toponomastica bilingue.

Fiume (Rijeka): Ha una storica comunità italiana e ospita l’Unione Italiana e la casa editrice La Edit, che produce testi in italiano.

Isole del Quarnero: Anche qui si trovano comunità italofone, come a Cherso (Cres).

Caratteristiche della Lingua: Bilinguismo: È molto diffuso e incoraggiato in Istria, con l’italiano usato negli ambiti pubblici e privati.

Comunità: Esistono circa 30.000-40.000 italofoni, con famiglie che parlano italiano, anche se molte giovani generazioni imparano l’italiano a scuola.

La Comunità Nazionale Italiana ha rappresentanti in parlamento e le scuole italiane prosperano, nonostante il ripopolamento post-bellico abbia visto l’arrivo di persone da altre zone.

 

IL MISTERO DEL CASTELLO SCOMPARSO

breve storia umagese, fra Sepomaia e Sipàr

 

Una delle fonti che hanno alimentato le ricerche è la Tabula Peutingeriana, copia del XII – XIII secolo di un’antica carta romana che mostra le vie stradali dell’Impero, un rotolo di pergamena lungo quasi 7 metri e alto circa 40 centimetri. 

Porta il nome dell’umanista e antichista Konarad Peutinger che la ereditò da Konarad Celtes, bibliotecario dell’imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano I d’Asburgo. 

Il codice che la tramanda è conservato in Austria, presso la Hofbibliothek di Vienna, da cui deriva il nome di Codex Vindobonesnsis

Ne esiste anche una copia in bianco e nero negli archivi della cartothèque de l’Istitut gèogrphique national, a Parigi, mentre un’altra riproduzione è conservata in Istria presso il museo sotterraneo dell’Arena di Pola.

 Un studio di notevole interesse sulle origini antiche di Umago è stato prodotto da Gaetano Bončić: “Sulla prima menzione di Umago – Tabula Peutingeriana “, 

Atti del Centro Ricerche Storiche di Rovigo, vol.XLI ,2011. 

In seguito alle nuove scoperte archeologiche avvenute a Umago si propone l’ipotesi per cui l’Insula Sepomaia della Tabula Peutigeriana, finora identificata con il sito di Sipar, vada invece collocata e identificata con la stessa Umago, che anticamente è stata un’isola, l’unica nel tratto di costa a sud di Salvore-Savudrija e prima di Cittanova. 

Aldo Flego – ” Umago Viva

 

DIVERTIMENTI – PASSATEMPI – A TAVOLA …

A Umago e in Istria ci si diverte con attività all’aperto, sport acquatici e vita notturna, mentre si mangiano specialità come tartufi, pesce fresco, prosciutto istriano, frutti di mare, pasta fatta in casa (fuži, pljukanci) condita con sughi ricchi (selvaggina, tartufo), e piatti tradizionali come manestra (zuppa) e carne (boškarin), il tutto accompagnato da vini locali e grappe come la Biska, concludendo con dolci tipici come krafen o fritole, il tutto gustabile in Konobe (trattorie).

 

 

Ho chiesto ad un amico:

Cosa si può mangiare (e bere)?

Konoba Nono – Un po’ fuori città, ma merita una visita. Il menu offre piatti tradizionali come il prosciutto fatto in casa, vari piatti di pasta con tartufi e carne di manzo istriano “boškarin”.

Provate il risotto nero o i piatti preparati sotto una “čripnja”. Accompagna il tuo pasto con un bicchiere di vino Malvasia della regione.

Potete anche assaggiare e acquistare l’olio d’oliva dell’Istria. Il ristorante dispone di un ampio parcheggio, un parco giochi per bambini e un piccolo zoo con animali domestici. È molto popolare, quindi è consigliabile prenotare in anticipo.

CONSIGLIAMO I SEGUENTI  PIATTI:

– Prosciutto istriano

– Mais

– Pasta fatta in casa con asparagi o tartufi

– Piatti di carne bovina istriana oppure “boškarin”.

– Salsicce alla griglia

– Capretto sotto la campana

– Torta “Nona”

Konoba Kaleta – Situato nel cuore della città, è la scelta ideale per un’autentica atmosfera istriana. Il menu non è molto ampio, il che significa che si concentrano sulla preparazione di piatti con ingredienti freschi che riescono a procurarsi. Per noi è la scelta migliore se si desidera assaggiare specialità di pesce. Il pesce fresco è eccellente. È nascosto in un vicolo tranquillo, quindi si può godere il pasto in pace.

Beach Bar Buoni Amici – Uno dei miei bar preferiti a Umago. Dall’esterno non sembra un granché, ma se si attraversa il bar si accede a una terrazza direttamente sulla spiaggia. Con l’alta marea i tavoli possono essere persino allagati, il che offre un’esperienza unica: sorseggiare cocktail con i piedi che “nuotano” nel mare. C’è una vasta scelta di cocktail, buona birra e rakia locale. Altamente raccomandato.

Snack Bar Garden – Non è un ristorante, ma vale la pena menzionarlo perché ha un ottimo parco giochi all’aperto per bambini. Se volete un caffè o un buon hamburger, questo è il posto giusto. Ogni volta che siamo a Umago, ci fermiamo qui almeno una volta, perché sappiamo che possiamo mangiare e bere in pace mentre i bambini si divertono.

 

Quali sono le spiagge più belle?

Umago è nota per le sue spiagge di ciottoli, poco profonde e adatte alle famiglie con bambini. Ecco alcune delle migliori:

Punta – La spiaggia principale di Umago, a soli 1,5 km dal centro della città. Il mare è poco profondo e accessibile, ideale per i bambini. Sullo sfondo c’è una pineta che offre molta ombra.

Stella Maris – Questa spiaggia si trova nel quartiere Stella Maris, vicino allo stadio ATP. Il mare è poco profondo, quindi è ideale per chi non sa nuotare o per le famiglie con bambini piccoli. La spiaggia è circondata da pini che offrono molta ombra.

Kanegra – Si trova appena fuori Umago, ma vale la pena fare un giro. La spiaggia si trova in una delle baie più belle dell’Istria sudoccidentale. La spiaggia è di ciottoli, quindi è facile entrare in acqua, soprattutto per i bambini.

Polynesia (Katoro) – Questa spiaggia si trova nel complesso turistico Katoro, vicino alla città, ed è ideale per le giovani famiglie. Se non siete al mare, nelle vicinanze ci sono una piscina per adulti e una per bambini, oltre a numerosi impianti sportivi.

 

Cosa Fare?

  • Jangalooz Adventure Park – In una pineta vicino al quartiere Stella Maris. Se avete voglia di una scarica di adrenalina, questo è il posto giusto. Ci sono diversi ostacoli alti fino a 10 metri, teleferiche e trampolini.

  • Squirrel Park – Un parco più di altri luoghi progettato per attirare gli scoiattoli. Se vi piace osservarli mentre raccolgono frutta, avete buone possibilità di vederli nel loro habitat naturale.

  • Parco acquatico Istralandia – Se siete stanchi di nuotare nel mare e i vostri figli amano l’adrenalina, vi consigliamo una giornata al parco acquatico Istralandia. Si trova a circa 20 minuti di auto da Umago.

  • Montona e Grisignana – Queste 2 città non dovrebbero essere menzionate insieme, poiché ognuna è speciale a modo suo, ma sono ideali per una breve gita da Umago. Montona è famosa per le sue mura cittadine, il panorama mozzafiato e gli interessanti ristoranti che servono specialità locali. Grisignana, mentre si cammina per le sue strade, dà la sensazione di trovarsi in una piccola città istriana. È perfetta per scattare foto e offre una splendida vista sulla valle.

Dove campeggiare?

Campeggio Park Umag – Il più grande campeggio della Croazia. Molto popolare tra le famiglie per le sue numerose strutture e i 2 parchi acquatici, nonché per il ricco programma di intrattenimento. Offre tutti i tipi di alloggi, dalle piazzole alle case moderne e alle tende glamping. È la scelta ideale se si desidera avere tutto in un unico posto e godersi la bellezza della natura, poiché la vegetazione mediterranea all’interno del campeggio è unica.

Campeggio Naturista Kanegra – Abbiamo già menzionato la spiaggia del campeggio, che da sola vale il viaggio. Gli ospiti lodano i servizi igienici puliti, il personale cordiale, il buon ristorante e l’ambiente tranquillo. Il negozio del campeggio è un po’ caro, quindi dovreste fare scorta di provviste prima dell’arrivo o fare acquisti in uno dei centri commerciali di Umago.

Campeggio Stella Maris – Piazzole spaziose, case mobili moderne, ottimo ristorante con splendida vista sul mare. Il campeggio si trova nel resort Stella Maris, vicino allo stadio ATP, che offre numerose attività sportive. L’accesso al campeggio può essere un po’ difficile, quindi fate attenzione se arrivate con un camper più grande.

 

Qual è il periodo migliore per viaggiare?

L’Istria nordoccidentale è sempre una buona idea. Il tempo è già bello ad aprile, con temperature piacevoli e persino la possibilità di fare il bagno per i più coraggiosi. I periodi più popolari sono Pasqua, il 1° maggio, Pentecoste e, naturalmente, l’alta stagione. È meglio prenotare in anticipo per ottenere le migliori offerte ai prezzi migliori.

Vale particolarmente la pena di pernottare allo Stella Maris durante il torneo ATP. Il torneo ha una lunga tradizione ed è noto per i suoi incontri serali fino a tarda notte e per la sua atmosfera unica. Per molti visitatori, il tennis non è l’obiettivo principale, perché la vera festa inizia dopo il tennis.

Stella Maris diventa un luogo dove si possono gustare le specialità istriane e festeggiare fino alle prime ore del mattino.

Il torneo è molto popolare tra i giocatori, tanto che ogni anno è frequentato da grandi nomi del tennis. Ad esempio, la finale del 2022 è stata giocata da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, all’epoca primi nella classifica mondiale.

Consiglio: le partite di qualificazione e le partite sui campi secondari sono gratuite. Se siete in zona, non mancate di fare un salto; forse rimarrete così affascinati che acquisterete il biglietto per il campo principale. 

Il Sea Star Festival si svolge ogni anno a maggio e offre 2 giorni di divertimento con grandi nomi del mondo della musica. I biglietti sono disponibili a partire da 39 € e possono essere acquistati qui.  

 

 

Gatti Carlo

Rapallo, mercoledì 21 Gennaio 2026