E’ MANCATO VINCENZO CAMERLINGO

UOMO DI MARE

PRIMA NUOTATORE – POI COMANDANTE

D.M. (Direttore di Macchina)

COMUNICATO STAMPA di ERNANI ANDREATTA – 24/05/2021

 


 

Vincenzo Camerlingo, a destra nella foto, è stato Presidente del Porto Marina di Chiavari e sottotenente del Genio Navale avendo frequentato l’Accademia di Livorno come AUCD, cioè Allievo Ufficiale Complemento Diplomati.


Negli anni ’50 ai tempi d’oro della Chiavari Nuoto, Vicenzo Camerlingo, è stato un campione Italiano di nuoto. La sua specialità era lo stile rana e farfalla che a quei tempi erano due specialità non ancora distinte. Già allora si distingueva per la sua grande affabilità, amicizia e simpatia che sapeva dare a tutti gli atleti che nuotavano con lui. Credo che Vincenzo sia anche l’ultimo di una dinastia di 10 se non 12 tra fratelli e sorelle. Ricordo suo fratello “Romoletto” mancato abbastanza giovane così come il fratello Armando anche lui nuotatore.

Dopo la terza media si avviò alla carriera di mare frequentando il nautico a Camogli diplomandosi ben presto Capitano di Macchina.

Iniziò subito la carriera con la Società di Navigazione Italia dove era molto stimato e aveva anche un particolare soprannome per la sua eleganza. Tutti lo chiamavano il “Tenente Nello”. Era apprezzato dai suoi superiori, ma con l’Italia di Navigazione le carriere erano molto lunghe e prima di arrivare in cima alla graduatoria dovevano passare molti anni.

 

La società Italia era stata fondata durante il Fascismo, nel 1932, con il nome di Italia Flotte Riunite riunendo sotto un’unica bandiera le tre principali compagnie di navigazione italiane dell’epoca: la Navigazione Generale Itliana di Genova, la Lloyd Sabaudo di Torino e la Cosulich di Trieste. La sede della compagnia era situata in Piazza de Ferrari a Genova, ma erano presenti filiali della Compagnia anche nelle principali destinazioni, per esempio a New York.

Quando Vincenzo Camerlingo navigava erano i tempi d’oro dell’Andrea Doria, poi naufragata nel 1956 per una collisione con la nave svedese Stockolm. Sulle rotte nord americane erano i tempi dei famosi transatlantici Giulio Cesare, Augustus, Cristoforo Colombo, Leonardo da Vinci e poi il tramonto negli anni 60 con La Raffaello e la Michelangelo che determinarono la fine del trasporto per nave per lasciare il posto a quello dell’Aereo.  Vincenzo Camerlingo le ha navigate tutte le più belle navi dell’Italia di Navigazione. Era da tutti conosciuto e stimato.


Alla Moglie Christa e al figlio Roberto con Cecilia, esprimiamo le più sentite condoglianze unendoci al loro grande dolore per la perdita del caro congiunto.

 

I funerali avranno luogo Martedi 25 Maggio alle ore 15 nella Chiesa di San Giovanni Battista a Chiavari.


Vincenzo Camerlingo tra Egidio Massaria e Gianni Paliaga quest’ultimo “profugo” fiumano nella Colonia Fara nel dopoguerra. Pluriprimatisti e Campioni Italiani.

 


 

1950 Roma, La squadra della Chiavari Nuoto campione d’Italia: Monti Gino, Valenti, il mitico dirigente “Bacci” Bacigalupo, Di Venanzio, Perrucchetti, Andreatta, Sanguineti, Camerlingo, Sica, Raffo, Benvenuto, Delucchi, Dallorso, Cartura, Truffa, Bel Bosco, seduti, Copello, Darin, Monti Bruno e Manfroi.

A destra l’allenatore Mario Ravera detto Marò i dirigenti Albi Rossi, Giovanni Bonafede, primo Presidente e Manuellin Copello.

N.d.r – In questa bellissima foto compaiono anche due eccellenti rapallini che desidero segnalarvi nell’esatta posizione: l’allenatore MARO’, con la maglia scura, si trova in piedi sotto i due giovani marinai in divisa. Alla destra di marò (leggermente inginocchiato e un po’ di profilo il grande fondista Michele TRUFFA).

RAPALLO, QUANDO SI NUOTAVA NEL GOLFO DEI NESCI…

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Rapallo, 25 Maggio 2021